Ci conosci da più di un anno e per tutto questo tempo hai sopportato i nostri lamenti, le nostre gioie e i nostri continui sfottò.

Hai sopportato le nostre bestemmie, la nostra monta, i nostri versacci ma tu sei sempre rimasta accanto a noi.

E’ per questi motivi che oggi vogliamo dedicarti un post. Una dedica tutta per te da parte mia e di Junior, nel giorno dell’anno per te più importante:

A U G U R I,  M A R I E L L A

GHGHGHGHGHGH

Ultimo giorno dell’anno: tempo di bilanci. Anche i Membri Pensanti fanno un sunto del loro 2006.

Dunque, l’anno che sta per concludersi ha riservato sorprese, delusioni ed esperienze da cui abbiamo imparato qualcosa. Per dirla tutta, non è stato poi un anno da gettare, anzi si sono create le basi per qualcosa di buono. Perlomeno in campo professionale.

Il Membro Junior ha conosciuto nuove e interessanti terre straniere, si è buttato anima e corpo - se si fosse buttato direttamente nel cesso sarebbe stato meglio.. - nei suoi progetti per cambiare (si spera in meglio) l’Italia e stava per concludere l’anno con una filastrocca di bestemmie se non fosse che il buo dio ha risparmiato dalla colata alcoolica caduta sul tavolo occupato da noi altri ieri sera in quel del Kirby il suo Motorola NonRicordoIlModelloENonM’AzzeccaDiCercarloAdesso. Altri spunti spero voglia aggiungerli lui. Di donne mi pare che non ne abbia conosciute, perlomeno degne di quel nome.

Il Membro Senior invece dal 2006 ha imparato una cosa fondamentale: che da alcune persone è sempre lecito aspettarsi il peggio. Fondamentalmente quest’anno, per me, non è stato così merdoso. Certo, poteva andare meglio, nulla da dire. Ma poteva andare anche peggio, quindi..vaffanculo, mi sta bene quello che è stato.

Tra le tante esperienze - lavorative, sessuali e sociali - merita di essere messa al primo posto la mia permanenza a Roma dall’inizio di Settembre alla prima metà di Ottobre. Partito da qui con la voglia di voltare pagina e città, ho ritrovato gli stimoli adatti per costruire qualcosa qui a Matera, ritrovare vecchie e nuove conoscenze e dare un calcio in culo a chi, in un modo o nell’altro, mi si è messo contro.

Lo so che dei cazzi nostri poco ve ne fotte ma il dominio l’abbiamo pagato noi, con annessi servizi di hosting, quindi una volta tanto fatevi un plico di nostri emeriti cazzi e condividete con noi gioie e dolori di questo ennesimo anno che toglie le tende per far posto al suo successore. Stasera cenetta a lume di camino tra noi gloriose merde - io, Junior, Mariella, Raiden, Sonia e Marco (a stento conoscete noi, lo so) -, sperando di non ritrovarci domani con 10 kg in più.

Non vi faccio gli auguri perchè portano sfiga e sinceramente iniziare il nuovo anno col piede sbagliato non sarebbe il massimo, quindi vi rimando al prossimo post.

Ah, dagli anni passati ho imparato altre due cose: che mangiare lenticchie abbinate al cotechino non cambia affatto le proprie finanze e che è proprio bugia che chi scopa a Capodanno scopa tutto l’anno….

buon anno

Ci siamo quasi, ragazzi miei. Domani è la vigilia del compleanno del nazareno e la gente è in fermento pr festeggiare al meglio l’evento.

Anche noi Membri ci siamo lasciati un po’ prendere da questa frenesia della festicciola serale prima dell’ennesima nascita del bambinello.

La nostra “cena” sarà però un po’ differente da quelle che avranno luogo nelle case degli italiani e dei materani in particolare.
Ma andiamo con ordine. Nel primo pomeriggio io, Junior, Angelo e Mariella ci siamo recati presso il Carrefour di Borgo Venusio - a pochi passi dalla città dei Sassi - per acquistare cibarie e bevande assortite. Dopo la classica processione per trovare un parcheggio libero (avevo dimenticato che oggi fosse il sabato che precede la vigilia di natale….può capitare…) e dopo le seimilaottocentoquarantasei (6.846) bestemmie al vecchio rincoglionito di turno con la Panda Bianca che percorre la Statale 99 a 2 Km/H, ci siamo infilati nella folla gioisa e festante intenta a spendere i denari in stronzate et similia. Tralascio il fatto di essermi ritrovato, come ormai è abitudine, in un festival di idiomi a me sconosciuti. Penso che in un supermercato dell’estrema periferia nord di Calcutta avrei capito molto di più.
Dunque, dopo gli alcoolici del caso - una bottiglia di Four Roses, una di Amaro Lucano, due bottiglie di vino rosso locale - e dopo le patatine del caso - ho insistito per le Amica Chips, in omaggio a Rocco - abbiamo aggiunto al carrello tre salsiccie di cinghiale, un pezzo bello grosso di Parmigiano Reggiano - di cui abbiamo consigliato a Mariella l’uso improprio…vabbè… -, tacos e salsa piccante, pane bianco, tonno e maionese e altre porcherie di cui ora non ricordo l’esatta natura.

Tutto molto salutare, non c’è che dire. La depressansia natalizia va e viene e stasera io e Junior pensiamo di andare a questo incontro, portando qualche cosa da bere in compagnia. Speriamo solo che Mariella ricordi di prenotare le maxi pizze per domani sera, altrimenti - come si dice dalle nostre parti - “n’ sim a mangià stu cazz.

Comunque…

Anche quest’anno,puntuale,quasi come la finanziaria dello pseudo governo di padre mortadella,puntuale come le pagelline,come il mal di testa dopo “mangiate” apocalittiche..puntuale più dei treni..arrivaaaaa il NATALE !!! Io seguiterei subito con un : ma allora,porca madonna!
Pochi eventi sono in grado di generare cotanta disperazione, degradazione del genus umano ed imbarbarimento di costumi..anzi,macchè barbari,primitivizzazione,direi.. L’ennesimo turpiloquio del papa che borbotta contro lo sperpero inaudito e la dimenticanza dei più verso i bisognosi , i deliri da cocaina del presidente della repubblica a fine anno,babbo natale che si dimentica di portarci il regalo.. insomma,mica cazzi ,il natale ha intrinseci valori disastrosi per tutti gli umani differenti dai modelli pubblicitari .Ma nonostante il mio parere contrario,Natale è già arrivato,con buona pace di chi non vuol turbare Allah,Maometto & co. residenti in Italia, ed è pronto ad estendere su di noi i suoi tentacoli fatti di nevrotiche corse al regalo con conseguenti crisi di coscienza
- dispersioni dovute a viaggi verso terre mistiche e lontane
- liti familiari sulla logistica di pranzi e cene celebrative con relativi dubbi circa il menù
- calata in stile “space invaders” di parenti,anche sconosciuti,verso le altrui dimore domestiche,con conseguente vilipendio della serenità di casa,la quale diventa il casinò di montecarlo
- invasione di cibi , pietanze tossiche e/o falsificate provenienti da napoli
- desertificazione del proprio habitat urbano(vedi la voce casinò )
- epidemia di “auguri” - “buone feste e buon anno nuovo” falsissimi e forzosi tra vicini sconosciuti e colleghi
- depressione da solitudine intelligente (il punto a me più caro.. rifletteteci)
- carenza di droghe (il pusher è a Cortina a spacciare)
- abulia, disperazione, sfiducia nell’intelletto umano, fatalismo, diarrea,sifilide,eutanasia…

Ma cosa potrebbe risollevarci dal pensiero dell’ennesima serata pseudofestaiola a guardare alla tv costanzo e moglie in fase di delirio alcolico,
dalla frenetica ricerca di un negozio non sommerso di disperati,
o dalla adolescenziale nottata “basta che facciamo qualcosa per passare il tempo” con amici, a base di liquori scadenti,carte,tombola e amabili coppiette che si scambiano regali senza senso. Inutile dire,che tutto questo,o meglio,che questo è solo una minima parte dell’orrore che sta per circondarci,che ci degraderà a cose manovrate dalla moda del momento o dalla corrente di pensiero dominante.Abbiamo il coraggio e la dignità di dire : no, no a quello che non condividiamo, no alle cose che non ci appartengono, no a far parte di un copione già scritto da un manipolo di idioti che non hanno capito nulla della vita.Le persone sono quello che fanno, le persone fanno quello che tutti dicono di fare,perchè sono tutti uguali.. un mucchio di vuoto,non sono niente.

Qualcuno se la sente di proporre qualcosa ??? Cerchiamo di passare indenni questo momento di inspiegabile sadismo : via la tv,bruciamo carte e giochi di natale,non mangiamo,non beviamo , diciamo ai più piccoli che babbo natale è un pedofilo-stupratore uscito di carcere grazie all’indulto e che la stella cometa, in realtà, condusse i re magi verso un bordellone rumeno! ..SUPPORT THE WAR AGAINST CHIRISTMAS !!!

a voi la parola.

oh,yeah!

Serata di riflessioni, tanto per cambiare.
Non so se è per il momento sentimentalburrascoso misto a giramentoeclissoidaledipalle che sto passando o per quelle strane congiunzioni che mi portano a pensare di avere la stessa età che avevano Jim Morrison, Janes Joplin, Jimi Hendrix e Kurt Cobain quando hanno deciso - chi direttamente e chi meno - di levare le tende da questo mondo.

Certo è che mi ritrovo a 27 anni e mi sento un bambino vecchio che ha smesso di fare cazzate ma che continua a sperare di tornare a divertirsi come un tempo, senza problemi esistenziali, sentimentali e professionali che possano smarronare la mia testarda pazienza.

Ma veniamo al dunque.
Sabato sera, prima di uscire e vivere una delle serate più schifosamente merdose di questo fottuto 2006 (fatta di visioni che mi hanno segnato tanto da rompermi il cazzo anche in sogno, 2.30 ore di sesso sfrenato con chi.. sono cazzi miei.. misto a birra e sigarette al chiaro di tv e poi il nulla totale nella mente, nel cuore e nelle palle - piccola soddisfazione, direi -), ho rovistato nei cassetti della mia stanza da letto-pc.
Ci ho trovato di tutto, davvero.
Una copia in edizione economica e formato tascabile di “Ecstasy”.
Due confezioni, ancora intatte, di matite.
Una confezione da 24 di colori a fibra con inchiostro innocuo - che cazzo voglia dire non lo so proprio..-.
Una copia del film “The Dreamers” che non ho mai visionato.
Due taccuini usati ai tempi dell’università - più per scrivere boiate che per prendere appunti.
E, dulcis in (s)fundo, le foto di capodanno 2002 festeggiato presso il vecchio studio del padre di Junior.

Che momenti, ragazzi! Che momenti!
In due foto si scorge benissimo il viso di Junior, con tanto di felpa degli Exploited, affllitto dai postumi di un numero non meglio precisato di cannoni degni del più sballato dei Giamaicani.
Io invece sono sempre fotografato in pose da metalhead stile Phil Anselmo - non per niente indossavo la t-shirt dell’Official Live Prof dei Pantera - oppure abbracciato alla povera sfigata di turno mentre ci provavo spudoratamente.

Tutti i nostri attuali amici hanno voluto visionare il materiale fotografico da me ritrovato e tutti loro hanno riso e goduto delle nostre marachelle passate.
Quei tempi sono andati, amici miei. E’ stato bello viverli con voi e soprattutto è stato bello viverli.

Ogni giorno che passa penso sempre più di aver perso quella folle sensazione di forza e menefreghismo che riusciva a farmi..a farci sentire invincibili.
Mi chiedo cosa sia cambiato e sono le ferite che porto dentro a rispondermi.
E’ cambiata la fiducia in questa o in quella persona.
Sono cambiati i sogni e le speranze.
E’ cambiata l’idea che avevamo della gente e del futuro.
E’ cambiata l’opinione secondo cui ogni persona custodisce qualcosa di buono in sè. Da certe persone è lecito aspettarsi sempre il peggio.

Da domani 1 dicembre sarà proiettato, nei cinema italiani, The Nativity - il film girato lo scorso inverno qui a Matera -.
Per noi materani è stato creato un trailer ad hoc. Non ci credete?
Guardate un po’…

questa è la migliore che ho trovato...Giocare a Dott. Why senza averci mai provato è un po’ come fare sesso per la prima volta.

Sì, perchè tu vai lì tutto deciso e sicuro di te, sai quello che devi fare e come ti devi comportare. Poi la tua lei si abbassa le mutandine e pretende che tu sia più bravo di un pornostar. Ti prende il panico perchè non sai come caspita usare le mani e hai paura che ogni gesto possa rovinare e rimandare il tuo momento di gloria scopereccia.

Così ci siamo sentiti io e Junior, oltre alla nostra combriccola di donnine e amichetti, dinanzi alla tastiera del Dott. Why, il gioco più in auge nei pubs della nostra città.

Per la cronaca, siamo arrivati al sesto posto ma potevamo benissimo rientrare nelle prime posizioni se io avessi risposto esattamente:
a una domanda di scienza - scienza?! cos’è? - sulla quantità di ozono presente nella stratosfera;
a un quesito sulla serie televisiva “Friends” - chi cazzo l’ha mai vista.. -;
al luogo di sepoltura di Raffaello - giuro che volevo rispondere “Il Pantheon!” -.

Ovviamente non sono solo mie le responsabilità, ci mancherebbe, dato che ne ho azzeccate la maggior parte mentre Junior combatteva con la tastiera per rispondere il più velocemente possibile.

Ah, ogni gruppo si assegna un nome a scelta. Come potevamo non chiamarci Membri Pensanti? Pare che abbia riscosso apprezzamenti soprattutto da parte delle donne presenti in sala e abbiamo anche fatto pubblicità nemmeno tanto occulta al nostro blog.
Visitatori del Kirby, benvenuti in Think Dickferent.

Dopo aver visto questo video, mi è passata la voglia di correre sulle strade. Perchè non siamo la Danimarca?

Più leggo i siti dei quotidiani, più vedo telegiornali e più mi accorgo che i media italiani sono afflitti dalla sindrome denominata Scoperta dell’acqua calda.

Mi spiego: facciamo l’esempio che nella località X avvenga un infanticidio commesso dalla mamma Y. Ecco, nei giorni successivi - puntuale come i bisogni rettali del caro Junior - lo stesso tipo di fatto di cronaca avverrà in un’altra località ad opera di un’altra mamma. E così quotidiani, telegiornali, radiogiornali, pornogiornali - no,quelli no - si lanciano a caccia di storie simili in giro per la nostra beneamata penisola. Iniziano a trapelare notizie, indiscrezioni, nuovi fatti di cronaca fino a quando un evento di cronaca diverso non balza agli onori della cronaca.

Questo, per esempio, è il periodo del bullismo a scuola. Ora, chi di voi non è mai stato infastidito dall’energumeno zaraffo di turno a scuola? Personalmente, a me è successo solo una volta alle medie, anche perchè trovare - all’epoca - un tredicenne più alto e robusto di me non era facile. Infatti l’energumeno di cui riferisco era più grande di me ma fortunatamente non mi picchiò. La sua fu quella tattica becera e fastidiosa che risponde al nome di violenza psicologica.
Ora, siccome io conoscevo tutti i teppistelli della mia scuola - la gloriosa Giovanni Pascoli di Matera - chiesi aiuto ad alcuni di loro che, prontamente, misero a tacere il bestione con minacce non proprio infantili. Ma tant’è: io ne uscii sano e salvo e l’energumeno, a distanza di anni, è divenuto un bravo cittadino.
Ricordo, ancora, che quando ero adolescente Matera era piena di bulli. Non so quante volte ho assistito a scene in cui gruppi di balordi ragazzini accerchiavano due o tre poveri coetanei e chiedevano loro soldi oppure, con spavalderia e menefreghismo (e ti credo, erano in 10 contro 2…) proferivano frasi del tipo “Uagliò ce cazz t guard?!” (”Ragazzo, cos’hai da guardare?!”) oppure “Uagliò, dammi i soldi prim ca nan t’appiccj!” (”Ragazzo, dammi i soldi prima che non ti dia fuoco!”). Lo so, vi starete chiedendo perchè a me nessuno rompeva le palle. Per lo stesso motivo per cui alle medie solo uno si permise di farlo: conoscevo quasi tutti i teppistelli della città. La forza del calcio, ragazzi.

Il bullismo è sempre esistito e non è colpa tanto di quelle piccole merde che si credono invincibili quanto di quei grossi pezzi di letame umano dei loro genitori che non provvedono all’educazione dei figlioli con sani calci nel culo e sganascioni che non guastano mai.

Lo so, me ne ricordo sempre nei momenti più difficili.
Ti chiedo scusa per questo. Sono sei anni che ci conosciamo e tu hai preso il posto del fratello (minore e minorato, eheheh) che non ho mai avuto.
E stamattina, un po’ distante dalla folla che disturbava piazza e bancarelle, ho avuto come un’illuminazione. La consapevolezza che la cosa più bella che ho è proprio la tua amicizia.

Ti ho chiesto perchè a noi tocca questo ruolo di guardoni della società materana senza poterci godere le persone che amiamo o abbiamo amato e non mi hai saputo rispondere.
Nemmeno io lo so. So solo che, a differenza di chi sceglie la mediocrità, io e te saremo sempre ricordati come quelli che mai hanno litigato in sei fottuti anni di onorata amicizia. Ecco perchè, quando mi sento solo, me la faccio passare questa stupida malinconia.

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