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Anche quest’anno,puntuale,quasi come la finanziaria dello pseudo governo di padre mortadella,puntuale come le pagelline,come il mal di testa dopo “mangiate” apocalittiche..puntuale più dei treni..arrivaaaaa il NATALE !!! Io seguiterei subito con un : ma allora,porca madonna!
Pochi eventi sono in grado di generare cotanta disperazione, degradazione del genus umano ed imbarbarimento di costumi..anzi,macchè barbari,primitivizzazione,direi.. L’ennesimo turpiloquio del papa che borbotta contro lo sperpero inaudito e la dimenticanza dei più verso i bisognosi , i deliri da cocaina del presidente della repubblica a fine anno,babbo natale che si dimentica di portarci il regalo.. insomma,mica cazzi ,il natale ha intrinseci valori disastrosi per tutti gli umani differenti dai modelli pubblicitari .Ma nonostante il mio parere contrario,Natale è già arrivato,con buona pace di chi non vuol turbare Allah,Maometto & co. residenti in Italia, ed è pronto ad estendere su di noi i suoi tentacoli fatti di nevrotiche corse al regalo con conseguenti crisi di coscienza
- dispersioni dovute a viaggi verso terre mistiche e lontane
- liti familiari sulla logistica di pranzi e cene celebrative con relativi dubbi circa il menù
- calata in stile “space invaders” di parenti,anche sconosciuti,verso le altrui dimore domestiche,con conseguente vilipendio della serenità di casa,la quale diventa il casinò di montecarlo
- invasione di cibi , pietanze tossiche e/o falsificate provenienti da napoli
- desertificazione del proprio habitat urbano(vedi la voce casinò )
- epidemia di “auguri” - “buone feste e buon anno nuovo” falsissimi e forzosi tra vicini sconosciuti e colleghi
- depressione da solitudine intelligente (il punto a me più caro.. rifletteteci)
- carenza di droghe (il pusher è a Cortina a spacciare)
- abulia, disperazione, sfiducia nell’intelletto umano, fatalismo, diarrea,sifilide,eutanasia…

Ma cosa potrebbe risollevarci dal pensiero dell’ennesima serata pseudofestaiola a guardare alla tv costanzo e moglie in fase di delirio alcolico,
dalla frenetica ricerca di un negozio non sommerso di disperati,
o dalla adolescenziale nottata “basta che facciamo qualcosa per passare il tempo” con amici, a base di liquori scadenti,carte,tombola e amabili coppiette che si scambiano regali senza senso. Inutile dire,che tutto questo,o meglio,che questo è solo una minima parte dell’orrore che sta per circondarci,che ci degraderà a cose manovrate dalla moda del momento o dalla corrente di pensiero dominante.Abbiamo il coraggio e la dignità di dire : no, no a quello che non condividiamo, no alle cose che non ci appartengono, no a far parte di un copione già scritto da un manipolo di idioti che non hanno capito nulla della vita.Le persone sono quello che fanno, le persone fanno quello che tutti dicono di fare,perchè sono tutti uguali.. un mucchio di vuoto,non sono niente.

Qualcuno se la sente di proporre qualcosa ??? Cerchiamo di passare indenni questo momento di inspiegabile sadismo : via la tv,bruciamo carte e giochi di natale,non mangiamo,non beviamo , diciamo ai più piccoli che babbo natale è un pedofilo-stupratore uscito di carcere grazie all’indulto e che la stella cometa, in realtà, condusse i re magi verso un bordellone rumeno! ..SUPPORT THE WAR AGAINST CHIRISTMAS !!!

a voi la parola.

oh,yeah!

Serata di riflessioni, tanto per cambiare.
Non so se è per il momento sentimentalburrascoso misto a giramentoeclissoidaledipalle che sto passando o per quelle strane congiunzioni che mi portano a pensare di avere la stessa età che avevano Jim Morrison, Janes Joplin, Jimi Hendrix e Kurt Cobain quando hanno deciso - chi direttamente e chi meno - di levare le tende da questo mondo.

Certo è che mi ritrovo a 27 anni e mi sento un bambino vecchio che ha smesso di fare cazzate ma che continua a sperare di tornare a divertirsi come un tempo, senza problemi esistenziali, sentimentali e professionali che possano smarronare la mia testarda pazienza.

Ma veniamo al dunque.
Sabato sera, prima di uscire e vivere una delle serate più schifosamente merdose di questo fottuto 2006 (fatta di visioni che mi hanno segnato tanto da rompermi il cazzo anche in sogno, 2.30 ore di sesso sfrenato con chi.. sono cazzi miei.. misto a birra e sigarette al chiaro di tv e poi il nulla totale nella mente, nel cuore e nelle palle - piccola soddisfazione, direi -), ho rovistato nei cassetti della mia stanza da letto-pc.
Ci ho trovato di tutto, davvero.
Una copia in edizione economica e formato tascabile di “Ecstasy”.
Due confezioni, ancora intatte, di matite.
Una confezione da 24 di colori a fibra con inchiostro innocuo - che cazzo voglia dire non lo so proprio..-.
Una copia del film “The Dreamers” che non ho mai visionato.
Due taccuini usati ai tempi dell’università - più per scrivere boiate che per prendere appunti.
E, dulcis in (s)fundo, le foto di capodanno 2002 festeggiato presso il vecchio studio del padre di Junior.

Che momenti, ragazzi! Che momenti!
In due foto si scorge benissimo il viso di Junior, con tanto di felpa degli Exploited, affllitto dai postumi di un numero non meglio precisato di cannoni degni del più sballato dei Giamaicani.
Io invece sono sempre fotografato in pose da metalhead stile Phil Anselmo - non per niente indossavo la t-shirt dell’Official Live Prof dei Pantera - oppure abbracciato alla povera sfigata di turno mentre ci provavo spudoratamente.

Tutti i nostri attuali amici hanno voluto visionare il materiale fotografico da me ritrovato e tutti loro hanno riso e goduto delle nostre marachelle passate.
Quei tempi sono andati, amici miei. E’ stato bello viverli con voi e soprattutto è stato bello viverli.

Ogni giorno che passa penso sempre più di aver perso quella folle sensazione di forza e menefreghismo che riusciva a farmi..a farci sentire invincibili.
Mi chiedo cosa sia cambiato e sono le ferite che porto dentro a rispondermi.
E’ cambiata la fiducia in questa o in quella persona.
Sono cambiati i sogni e le speranze.
E’ cambiata l’idea che avevamo della gente e del futuro.
E’ cambiata l’opinione secondo cui ogni persona custodisce qualcosa di buono in sè. Da certe persone è lecito aspettarsi sempre il peggio.

Da domani 1 dicembre sarà proiettato, nei cinema italiani, The Nativity - il film girato lo scorso inverno qui a Matera -.
Per noi materani è stato creato un trailer ad hoc. Non ci credete?
Guardate un po’…

Dopo aver visto questo video, mi è passata la voglia di correre sulle strade. Perchè non siamo la Danimarca?

Più leggo i siti dei quotidiani, più vedo telegiornali e più mi accorgo che i media italiani sono afflitti dalla sindrome denominata Scoperta dell’acqua calda.

Mi spiego: facciamo l’esempio che nella località X avvenga un infanticidio commesso dalla mamma Y. Ecco, nei giorni successivi - puntuale come i bisogni rettali del caro Junior - lo stesso tipo di fatto di cronaca avverrà in un’altra località ad opera di un’altra mamma. E così quotidiani, telegiornali, radiogiornali, pornogiornali - no,quelli no - si lanciano a caccia di storie simili in giro per la nostra beneamata penisola. Iniziano a trapelare notizie, indiscrezioni, nuovi fatti di cronaca fino a quando un evento di cronaca diverso non balza agli onori della cronaca.

Questo, per esempio, è il periodo del bullismo a scuola. Ora, chi di voi non è mai stato infastidito dall’energumeno zaraffo di turno a scuola? Personalmente, a me è successo solo una volta alle medie, anche perchè trovare - all’epoca - un tredicenne più alto e robusto di me non era facile. Infatti l’energumeno di cui riferisco era più grande di me ma fortunatamente non mi picchiò. La sua fu quella tattica becera e fastidiosa che risponde al nome di violenza psicologica.
Ora, siccome io conoscevo tutti i teppistelli della mia scuola - la gloriosa Giovanni Pascoli di Matera - chiesi aiuto ad alcuni di loro che, prontamente, misero a tacere il bestione con minacce non proprio infantili. Ma tant’è: io ne uscii sano e salvo e l’energumeno, a distanza di anni, è divenuto un bravo cittadino.
Ricordo, ancora, che quando ero adolescente Matera era piena di bulli. Non so quante volte ho assistito a scene in cui gruppi di balordi ragazzini accerchiavano due o tre poveri coetanei e chiedevano loro soldi oppure, con spavalderia e menefreghismo (e ti credo, erano in 10 contro 2…) proferivano frasi del tipo “Uagliò ce cazz t guard?!” (”Ragazzo, cos’hai da guardare?!”) oppure “Uagliò, dammi i soldi prim ca nan t’appiccj!” (”Ragazzo, dammi i soldi prima che non ti dia fuoco!”). Lo so, vi starete chiedendo perchè a me nessuno rompeva le palle. Per lo stesso motivo per cui alle medie solo uno si permise di farlo: conoscevo quasi tutti i teppistelli della città. La forza del calcio, ragazzi.

Il bullismo è sempre esistito e non è colpa tanto di quelle piccole merde che si credono invincibili quanto di quei grossi pezzi di letame umano dei loro genitori che non provvedono all’educazione dei figlioli con sani calci nel culo e sganascioni che non guastano mai.

MagritteA chi bisogna dire grazie per il tentato stupro ai danni di una dipendente di una nota azienda materana - qui non si fa pubblicità per i rum, figuriamoci per le aziende… - (il secondo episodio del genere, in un mese: il primo è stato questo, in una zona differente, però) avvenuto nei Sassi?

- Alla chiusura al traffico degli antichi rioni materani, divenuti nel giro di pochi mesi insicuri durante le ore serali, da parte del Comune?

- Alla palla al balzo che alcune aziende prenderanno, usando come metro di giudizio - negativo - il clima di terrore che si è venuto a creare fra le loro dipendenti adesso che, con la chiusura al traffico, i Sassi sono diventati un’ alcova stuprereccia per maniaci sessuali, mostri e serial killers (ma i Sassi non erano uno dei luoghi più sicuri in Italia?)?

- Al fatto che le materane se la tirano troppo (sono solo leggende..)?

- Alla monta che pervade le menti e le gonadi di questi pezzi di merda?

Lo vado predicando da un sacco di tempo: più seghe manuali e meno pippe mentali, ragazzi!

Mi ero dimenticato una cosa: è usanza, a Zaraffolandia, che qualche giorno prima di un matrimonio gli amici della futura coppia (de’ stronzi) di sposi imbrattino le vie del centro con manifestini raffiguranti le effigi di lui e di lei (alcuni creativi come è creativo uno stronzo di merda in un cesso, altri degni della peggior locandina del peggior film del cinema indipendente siberiano) nelle peggiori pose o nei più squallidi primi piani. Bene, al mio ritorno ne ho trovati attaccati diversi, sempre per le vie del centro, di gente della mia età o anche più piccola che convola felicemente a nozze. La considerazione è questa: i novelli sposi fanno cagare quasi quanto le loro consorti.

Sposatevi. Sposatevi e procreate, figliuoli. E soprattutto dite ai vostri amici di non rompere il cazzo con quei manifestini su muri, pali della luce e cestini per i rifiuti. Inquinate la mia città. Sprecate meno carta, fottuti idioti!

Ruini à porter

Creatività femminile? Anticlericalesimo? Alcool? Non lo so, ma quando ho visto questo collage attaccato al muro della casa di alcune amiche di Roma non ho potuto fare a meno di fotografarlo e regalare anche a voi questa piccola testimonianza di arte fai-da-te

:-)

Pensavo di aver passato l’ora e mezza più angosciante della mia vita cinematografica durante “La casa dei mille corpi”

Credevo che “The Hostel” fosse, nel cinema, l’equivalente de “Il collezionista di ossa” nella letteratura thriller.

Ma ieri, in questo posto, ho visionato “Torture Garden”: documentario di 50′ girato a Londra che immortala gente che si fa cadere gocce di cera bollente sulla lingua, ragazze che camminano a piedi nudi sui vetri, uomini sposati e insegnanti che si fanno fustigare come bestie da mattatoio. Un omaggio ai locali fetish e sadomaso della capitale inglese.

N.B. Per la gioia di Junior e Insane: c’era un trans con tanto di vestiti in lattice, accompagnato da due ragazze che mi sarei fatto anche durante la proiezione del film. Ed ero entrato già copiosamente ingrifato, in sala…

 

Ho trovato il mio eroe definitivo. L’ultimo baluardo della pornosaggezza, il maestro della poesia mista alla volgarità intellettuale.

L’ho incontrato su di un manifesto bianco con testo nero reclamizzante una sua performance. Era lì con gli occhiali da sole, il cappellino e la lingua estratta a mo’ di tapis roulant mentre sputava perle di saggezza per porci e porche amanti della poesia urbana.

Superman ha cessato di esistere; Nietzsche celebra il funerale del suo Superuomo; Goldrake è rimasto attaccato con le sue metalliche chiappe al cesso di casa: è Remo Remotti è il nuovo supereroe!

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