Browsing in Ceffi e sberleffi

Emeriti ed emerite, buona sera dal solito internet point romano da cui il vostro Membro Senior si collega per allietare i vostri intelletti fini - nel senso che sono limitati -.

Leggendo Repubblica.it e Corriere.it, mi sono imbattuto (rispettivamente ieri e oggi) in due articoli che mi hanno lasciato a tratti perplesso e a tratti polemico.

Primo caso: avete letto di quella dodicenne che ha denunciato un ragazzo magrebino - colpevole solo per il fatto di esserle passato accanto - per uno stupro e poi, dopo poche ore, ritrattare tutto? Bene, proporrei ai suoi genitori una punizione degna: chiuderla in camera con dieci congolesi incazzati neri (in tutti i sensi) per almeno una settimana. Unico obbligo per i genitori: i congolesi devono essere rinchiusi nella stanza a digiuno di sesso da almeno un mese. Queste cose mi fanno davvero incazzare, giuro! Prima fanno le “zzoccole” - per dirla alla romana - e poi vanno piangendo pentimento e castità. Ma vaffanculo!

Secondo caso: Bronx? No: Quartieri Spagnoli. Non è la prima volta che a Napoli succede una cosa del genere e sinceramente questo mi disgusta. Se qualcuno mi chiedesse come mi immagino l’inferno, saprei rispondere alla perfezione: una via dei Quartieri Spagnoli piena di piscio e “monnezza” in strada; sui balconi dei palazzi che quasi si toccano, invece, migliaia di panni zozzi stesi al sole. Peggio dell’inferno dantesco…

 

 

Che bei momenti, davvero!

Dopo aver fatto la spesa al Conad sotto casa ed essermi appropriato, finalmente, di una copia della mia free press preferita, ho raggiunto l’internet point nel quale ora trovomi.

Tralascio il fatto di trovarmi a un metro dal cesso del suddetto luogo, con un tanfo di piscio che nemmeno sulle scale di Piazza Kennedy - quella di Matera - dopo mezzanotte..Tralascio anche il fatto che il sottofondo musicale non è dei migliori - penso sia il Gigi D’alessio pachistano o di qualche suburbe non meglio definita del medio oriente - ed evito di parlare della gente che viene, si cambia t-shirt e se ne va.

Vogliamo parlare di Liberafesta, a poche centinaia di metri da casa mia? No, lasciamo perdere. Oppure dell’atroce mal di testa per via di quest’altrettanto atroce smaronamento di coglioni noto ai più con il nome di umidità? Naaa, guardiamo avanti.

C’è sempre un raggio di sole, nella vita di ognuno. Il mio raggio di sole odierno è l’acquisto della bevanda che non dovrebbe mancare in nessun salotto lucano:

 

La bevanda degli dèi

 

 

Io quest’uomo non lo invidio nemmeno un po’.

Voglio dire, 50000 scalmanate pronte ad accaparrarsi una parte del tuo uccello (che, ricordo, il sovrano di cui sopra deve già distribuire in parti eque e solidali alle sue 13 mogli) per favori e benesseri di cui altrimenti non potrebbero godere.
Che poi, scusate, come cazzo si fa a scegliere una sola donna tra le 50000 vergini (eeeh?? Di vergine conosco solo il mio sedere e forse quello del Membro Junior..forse…) che bussano alla tua porta? Io cadrei in una crisi profondissima. E’ come se mi mandassero a Budapest, piazzassero le mie regali (e vergini - in questi casi meglio ricordarlo più volte -) chiappe nel centro dell’isola di Obuda durante il Sziget Festival davanti a 50000 donne ungheresi, russe, serbe, croate, svedesi, turche, italiane, spagnole, ceche ecc. ecc. ecc. e mi obbligassero a sceglierne una sola. Ma siamo impazziti?? Farei l’EuroPuttanTour, a quel punto. Oppure darei un appuntamento segreto almeno alla metà delle ragazze presenti per un mega rave in riva al Danubio dove io e soltanto io sarei l’oggetto dei desideri dei loro feromoni.

Discorso diverso se mi proclamassero sovrano del Libero Regno di Zaraffolandia (di Matera, insomma): a quel punto le cose da fare sarebbero due.

  1. Dare appuntamento alle 10000 ragazze (non possono essere 50000 per una questione banale: a Matera siamo in 60000, di cui 20000 over 60, 10000 sposati, 10000 accopiati, altri 10000 intenti a tagliare le pelli nei salottifici e 10000 ragazze disposte a disinibirsi - vabbè, ho esagerato -) in riva alla Diga di San Giuliano promettendo loro divertimento smisurato per poi invitare, di nascosto, uno di quei folli giapponesi che mettono in piedi sette religiose per il suicidio di massa a tenere una conferenza sugli effetti diuretici del cianuro mischiato all’acqua;
  2. Dare appuntamento solo a 2 delle 10000 ragazze disponibili, sapendo sin dall’inizio che, se la matematica non è un’opinione, il 99.998% delle ragazze materane aborrerà l’idea di sposarsi con un tipo senza macchina di grossa cilindrata (l’auto elaborata è cool), con un livello di scolarizzazione medio alta (che figura ci fa, la ragazza, se il suo lui riesce a parlare italiano mentre il resto delle sue amiche e dei suoi amici - rigorosamente coppie - si esprime in un idioma non meglio definito appartente al ceppo delle lingue caucasiche?), con un lavoro precario (come potrebbe mai comprare la pizza da mangiare stando in macchina e visionando un dvd fittato per l’occasione?), una squadra di calcio a 7 (troppe partite durante la settimana e non ci vediamo mai), un bel po’ di conoscenti (la maggior parte delle quali donne) e una bottiglia di rum a portata di mano (il rum? Puah! Meglio la Birra Raffo - e beh… -).

Dimenticavo: e con un erezione non indifferente.

Il cesso, la Mecca dei miei pensieri.
Non me ne voglia Allah per l’insano paragone, ma a conti fatti è Il WC la mia musa ispiratrice e oggi,mentre ero sedutoci sopra, immaginate voi a far cosa, mi è venuta in mente una cosa…

Per prima cosa, nel bagno non facevo quello che avete pensato voi, bensì ho trovato, udite udite, un libro del Verga : i Malavoglia. E sfogliandolo pensai…

Pensai che questa cazzo di storia ha maledettamente a che fare con noi, che non facciamo parte del restante 99% della popolazione materana. Noi, come i malavoglia, siamo gli “umiliati” vittime di un triste scherzo di gesù ( mi risparmio le bestemmie) il quale, non avendo che fare, ci ha messi a vivere in questa gigantesca allegoria: una continua lotta per una donna perpetrata da uomini di tutte le forme…noi in tutto questo che cazzo di parte abbiamo??? Beh, noi dovremmo essere la rottura della tradizione, la fiumana del progresso: il desiderio di migliorare una vita grama, la luce attraverso questa vita medievale, che esalta la “zita”, la macchina truccata e i balli di gruppo al centro commerciale. La dura lotta di questi ragazzi non è solo geografica (preferirebbero vivere un 2000 km più a nord), contro un luogo che ti inghiotte, ma anche contro questa natura umana, fatta di gente invidiosa, cattiva e pettegola. Matera, covo di zaraffi, gente avvelenata dall’utilitarismo, dalla vipperia ad ogni costo, dai trend. I valori dominanti che arrestano la vita, nulla evolve o muta, ma noi,venite a trovarci ! volendo, possiamo abbassarci e vedere quello che gli altri vedono e fare quasi come quello che gli altri fanno. Eeehhhhh, orrore.
Dopo delusioni, fallimenti amorosi, uno dei personaggi scappava via verso la grande città: chissà che anche noi un giorno…
Il distacco degli irrimediabili sconfitti dal mondo primitivo in cui vivono…quando staccheremo le radici,nulla potrà salvarci e nulla ci farà tornare indietro.
E chi vi dice che vorremo farlo ???

La solitudine è una bestia difficile da domare. Un po’ come un toro da monta nel periodo clou dei suoi ormoni.

A me piace sbirciare un casino nei blog altrui. Lo faccio per soddisfare una sorta di voyersimo che altrimenti mi porterebbe, in piena notte, a spiare le coppiette che si scambiano leccate, manate e preservativi vari a due passi da casa mia. Il che non è affatto bello, per un single in pena. Vabbè. Dicevo che mi piace sbirciare negli altrui blog e così ieri ho scovato questo post interessante. Non banale nè ironico ma ricco di spunti per scriverne ancora.

E’ proprio vero: la singletudine sta diventando una malattia - perché di malattia si tratta: ditemi se è curabile! - di serie B. Io (come il Membro Junior) sono uno dei milioni di italiani che soffre di questa piaga sociale che agli occhi della gente ti fa sembrare un eroe romantico, uno che non svende i propri sentimenti per un ciuffo di peli pubici. E sarebbe proprio così, effettivamente, se non fosse che la mia singletudine non fosse vissuta in una città in cui se non hai la ragazza, sei un nulla elevato alla n. Voglio fare la domanda di accompagnamento (una bella badante russa non ci starebbe affatto male) o quella per il reddito minimo di affetto.
Statemi a sentire: io non seguo nessuna fottuta moda, non mi reputo un latin lover nè tantomeno uso ironia nei confronti di chi sta biecamente male per una condizione che la maggior parte delle coppie esistenti pare aver dimenticato in virtù del fatto che si ritrovano a vivere un’esistenza a due. Io le conosco, quelle persone. Quelle che quando sono sole piangono miseria e solitudine, ti chiamano nel cuore della notte per parlarti o incontrarti per poi, a esito raggiunto (partner trovato) sparire per mesi e mesi, ritornando mestamente poi a riempire le palle dello scrivente di angosce e pettegolezzi che sinceramente me ne fotto di ascoltare.
Fino a poco fa non sopportavo nemmeno quelle teste di cazzo di ragazzi che si vedono in giro con t-shirts personalizzate con tanto di “Single è bello”, “I’m Single”, “Single si nasce” e tutte quelle puttanate varie. E sapete perchè lo dico? Perchè probabilmente il 90% di quelle teste di cazzo aveva da poco chiuso una storia e magari dentro rosicava a tal punto da mangiarsi i propri polmoni per cena.

Adesso invece voglio bene a tutte quelle testoline lì. Perché almeno non mi sento solo e so che, in casi evidentemente gravi come il mio, la singletudine ti salva da storie che, paragonate a Beautiful, sono vere e proprie tragedie greche. Uno semina ciò che raccoglie, non ci piove.

La morale di questo post alla fine è questa: meglio solo che male accompagnato. Forse è questo il vero segreto di tutti i single. Però guai a confessarlo.

Siamo ancora in estate, per i rincoglioniti che non se ne siano accorti, stagione in cui,a volte 2+2 non fa necessariamente 4…il sole che tramonta sul mare,le zanzare,il caldo e poche,pochissime altre certezze..e volete che le donne siano tra queste ??? la risposta cercatela dentro di voi..soltanto che è ..sbagliata !!!

Merdate a parte..avete mai notato che mai come in questo periodo tantissime coppie scoppino ?? Saranno le gonne corte,saranno i grossi cazzi in evidenza,sarà che in amore se non c’è baruffa poi vien la muffa..ma intanto constatiamo che ,specie il gentil sesso, sa scovare aitanti virgulti per sostituire i poveri ragazzi con cui si eran  condivise gioie e dolori. E’ il gioco dell’amore. E spesso..siamo noi maschietti a perdere..già..perchè crediamo,pensiamo di essere chissà chi,ma al momento della verità,sono le donne che appena vogliono possono mettercelo (metaforicamente) dove lo mettiamo noi..avoglia noi a fare i teneroni o i grezzoni..non c’è maschio che tenga..sono loro senza criterio, a scegliere e noi non resta che rimanere col cazzetto in mano..La speranza afferra l’invisibile,conquista l’impossibile ..ma impossibile è trovare persone sensate..che facciano cose semplici e spontanee,quanto è difficile,raCazzi..continuiamo a cercare di capire..ma secondo me..non capiremo un cazzo !!!

Lunedi mattina.
Uno pensa “Bah, un’altra settimana di pseudo-lavoro, le uscite con gli amici, quattro calci al pallone..” e si arriva all’ennesimo weekend condito di gite fuori porta, lamentele esistenziali e progetti campati in aria.
Il bello è che Toni me lo dice sempre di andare in Moldavia ma io, con altrettanta dovizia e ripetitività, gli rispondo “Aspè…che il tempo è galantuomo…”
A noi poi che interessa se usciamo demotivati nell’era del Web 2.0, per le bancarelle del mercatino in centro? Ma nulla, dai. Che problema c’è se tra un tag e un software libero sentiamo voci amene quisquigliare “Amòòò, vè quanD’è bello sto par’ d’orecchini..” ? Nessun problema: il tempo è galantuomo….

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