Non credo molto alle battaglie mediatiche, sia chiaro, e nemmeno alle petizioni (anzi, a queste non credo proprio). E’ solo che questa crociata contro il porno in televisione (anche nelle ore notturne) proprio non la mando giù.
Sarà per le mie larghe vedute mentali, sarà per pura e semplice nostalgia delle notti da adolescente passate su Rete Capri, Odeon e TeleNorba (Colpo Grosso, ve lo ricordate?) ma ho deciso di scrivere del porno in tv.
Da amante dei film del maestro Tinto Brass (come me amante della mona e del culo femminile), da ex spettatore delle calde notti di televisioni locali varie, insomma da maschio non posso fare a meno di sottolineare il mio disappunto per la probabile ennesima censura che sta per colpire il nostro paese.
Dico, come si può tramsettere in tutta libertà il Grande Fratello e censurare i film erotici con il giovane Zequila alle prese con zinne e vulve dal pelo folto?
Come è possibile interrompere la trasmissione quotidiana di Playboy o privare il pubblico televisivo italiano after midnight delle gesta di Bob Malone?
Questa ondata censoria a me non piace, nonostante sia diventato consumatore abituale di siti porno free e dvd perlopiù passati da Junior.
Non capisco questo bigottismo tutto italiano e l’ipocrisia che si porta dietro. Quanti di voi hanno imparato l’ars amatoria visionando VHS e giornaletti solitamente trovati per strada o (il più delle volte) sottratti alla personale collezione del proprio genitore?

Quando ero un giovane pugnettaro e abitavo in periferia, avevo un amico noto con il soprannome 5P (niente doppi sensi: 5 era la somma di tutte le P contenute nel suo nome e cognome). Il padre di 5P possedeva una vera e propria pornoteca fatta in casa (no, aspettate, non produceva filmini hard: li comprava o li registrava). Tutti noi piccoli ragazzotti pensavamo a quel luogo come all’eden del sesso, una sorta di Trombopolis materana. Ed è stato anche grazie a quella sorta di video-enciclopedia sul sesso (tipo la Treccani) che molte delle nostre ragazze hanno gioito dei piaceri che il sesso con noi altri provoca.
Lunga vita, dunque, al porno. Perchè, come dicono i Prophilax, “mi puoi anche giudicare tanto io non mi ti inculo…di sicuro sei più marcio tu dde me!“

