Giocare a Dott. Why senza averci mai provato è un po’ come fare sesso per la prima volta.
Sì, perchè tu vai lì tutto deciso e sicuro di te, sai quello che devi fare e come ti devi comportare. Poi la tua lei si abbassa le mutandine e pretende che tu sia più bravo di un pornostar. Ti prende il panico perchè non sai come caspita usare le mani e hai paura che ogni gesto possa rovinare e rimandare il tuo momento di gloria scopereccia.
Così ci siamo sentiti io e Junior, oltre alla nostra combriccola di donnine e amichetti, dinanzi alla tastiera del Dott. Why, il gioco più in auge nei pubs della nostra città.
Per la cronaca, siamo arrivati 7° al sesto posto ma potevamo benissimo rientrare nelle prime posizioni se io avessi risposto esattamente:
a una domanda di scienza - scienza?! cos’è? - sulla quantità di ozono presente nella stratosfera;
a un quesito sulla serie televisiva “Friends” - chi cazzo l’ha mai vista.. -;
al luogo di sepoltura di Raffaello - giuro che volevo rispondere “Il Pantheon!” -.
Ovviamente non sono solo mie le responsabilità, ci mancherebbe, dato che ne ho azzeccate la maggior parte mentre Junior combatteva con la tastiera per rispondere il più velocemente possibile.
Ah, ogni gruppo si assegna un nome a scelta. Come potevamo non chiamarci Membri Pensanti? Pare che abbia riscosso apprezzamenti soprattutto da parte delle donne presenti in sala e abbiamo anche fatto pubblicità nemmeno tanto occulta al nostro blog.
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