Rientrato in patria (ma devo ancora finire il corso, quindi lunedi torno a Roma), mi sono già imbattuto nella desolatio della città nelle sere nebbiose di ottobre (e poi novembre, e poi dicembre, e poi gennaio e poi…vabbe’, tutto l’inverno..). Poca gente, poche donne, i soliti zaraffi al Maxim e nulla che cambia. Però gli amici, le serate a ridere, i calci al pallone, i Sassi di sera che ti invitano a perdere i sensi nelle loro vie..ditemi che sono pazzo ma io ’sto posto lo amo ancora, nonostante tutto.

Sarà che ci sono nato, sarà che ho i miei svaghi, sarà che … non lo so cosa sia. Spero di chiarirmi le idee. Bentornato a me!

